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18/09/2019
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GEO(foto)GRAFIA DEL PAESAGGIO - PARMA
Il gusto del paesaggio attraverso itinerari di osservazione geo-fotografica: Bassa, Collina, Pianura di mezzo

Coordinatore: Carlo Quintelli
Curatori: Luca Boccacci
Fotografi: Michele Corso, Elisa Govi, Pier Luigi Montali

L’indagine conoscitiva, espressa attraverso la campagna di rilevamento fotografico, consiste nella lettura sistematica degli ambiti territoriali individuati utilizzando strumentalmente una serie di tipologie interpretative ricorrenti per consentire di riconoscere, attraverso la comparazione di zone omogenee (o quanto meno confrontabili), valenze originarie, propensioni ma anche criticità dei territori di appartenenza.
Il caso di Parma, ad esempio, interpretando la struttura dell’armatura territoriale secondo fasce parallele alla via Emilia, evidenzia come la zona pedecollinare si caratterizzi per il graduale indebolimento della direttrice pedemontana (di cui si prospetta il sostanziale ridisegno) estendendo le relazioni ad una più articolata trama di circuiti puntuali, a differenza di quanto si riscontra nei casi modenese e reggiano.
Lo stesso sistema dei centri rivieraschi del Po, posti in successione serrata sul fronte del fiume, nonché l’ambito mediano tra strada statale 9 e Po, rivela un’organizzazione policentrica irrorata da una maglia dinamica diffusa secondo circuiti dalla trama fitta, su cui, per tratte, s’innesta il nuovo tracciato della Cispadana.
Inoltre al crescente consolidamento del corridoio plurimodale est–ovest – costituito dall’asta della strada consolare, con l’ipotesi del suo raddoppio, dalla linea del ferro, dal tracciato autostradale e dalla linea dell’alta capacità – si sovrappone un sistema di relazioni traverse di direzione nord–sud. In particolare la direttrice storica della Cisa, progressivamente ridisegnata ed integrata da nuove tecnologie di trasporto (ferrovia, autostrada e polo della logistica) ha innescato, con intensità variabile nel corso del tempo, scambi per relazioni lungo corso inerenti il corridoio Tirreno–Brennero, raggiungendo talvolta perfino la prevalenza rispetto ai flussi est–ovest (si pensi alla strada romea di Monte Bardone).
Le trasformazioni insediative, le nuove organizzazioni del suolo agricolo ed il disegno delle infrastrutture della mobilità comportano l’irruzione crescente di nuove figure nel paesaggio, magari con particolare veemenza lungo le principali direttrici di infrastrutturazione (via Emilia eCisa, appunto), in un rapporto volta a volta di relazione dialettica o di contraddizione commisurabili rispetto alle valenze ed ai caratteri autentici delle singole specificità contestuali.
 

18/07/2008
I fotografi

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12/07/2007
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09/07/2007
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La stanza del laboratorio di ricerca rimane aperta alle critiche, ai contributi e alle domande dei visitatori. Interloquendo con i curatori entri a far parte di una ricerca intesa come processo partecipato di conoscenza ed interpretazione.

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3.a GEO(foto)GRAFIA DEL PAESAGGIO - PARMA
   
IL PAESAGGIO NELL'ARCHITETTURA WUNDERTAL / ARCHITETTURA E PAESAGGIO NELL'OPERA DI LE CORBUSIER PAESAGGI DELL'ARCHITETTURA ECO-VIRTUOSA IL PAESAGGIO DELLA MEMORIA. EDVARD RAVNIKAR - BOGDAN BOGDANOVIC GARATTI - GOTTARDI - PORRO JOHN HEJDUK GEO(foto)GRAFIA DEL PAESAGGIO - PARMA GEO(foto)GRAFIA DEL PAESAGGIO - REGGIO EMILIA GEO(foto)GRAFIA DEL PAESAGGIO - MODENA CITTA' E LUCE HABITARE LA VIA EMILIA IL PAESAGGIO E IL SUO DOPPIO GIORNATA TRIBUTO VIA EMILIA